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Con la recente
sentenza n. 238/2009 la Corte Costituzionale ha riconosciuto che
la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) è un’entrata tributaria. Secondo
la Corte infatti, le caratteristiche funzionali e strutturali della TIA
“rendono evidente che tale prelievo presenta tutte le caratteristiche
del tributo” e che, pertanto, essa “non è inquadrabile tra le entrate
non tributarie, ma costituisce una mera variante della Tarsu”.
Per contro, l’Agenzia delle Entrate con
la
risoluzione 17 giugno 2008, n. 250/E, ha confermato che la
tariffa è da considerarsi “alla stregua di un corrispettivo” e come tale
è assoggettabile ad Iva agevolata al 10% ai sensi del DPR 633/72 e
successive modifiche e integrazioni.
Il quadro normativo risultante è quindi
molto complesso anche per gli stessi operatori di settore (tra cui
Padova Territorio Rifiuti Ecologia S.r.l.), i quali stanno chiedendo che
venga definitivamente fatta chiarezza, al fine di gestire correttamente
il ciclo integrato dei rifiuti in tutti i suoi aspetti (comunicato
stampa Federambiente).
A tal
proposito, Padova T.R.E. S.r.l. ha presentato un interpello all’Agenzia
delle Entrate al fine di fornire una risposta quanto più esaustiva e
corretta alle richieste di informazioni e di rimborso che stanno
pervenendo dagli utenti dei Comuni gestiti.
Per miglior informazione l'Azienda ha anche richiesto un parere legale in merito agli
adempimenti ed alla situazione giuridica attuale alla luce degli ultimi sviluppi normativi.
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